Finalmente….il pane fatto in casa!

Con il freddo di questi giorni volevo allietare e scaldare le vostre giornate con del buon pane caldo appena sfornato! Ma non preoccupatevi vi insegnerò una ricetta semplice semplice.

L’importante è non dimenticarsi mai dei 2 elementi segreti.

Era tanto che non lo facevo più e quindi sono dovuta andare in cerca dei miei attrezzi. Un vecchio robot da cucina che funge anche da miscelatore per la pasta. Il robot impastatore purtroppo era rotto e sono dovuta ricorrere al mio multi Mixer della Braun, che con la sua superpotenza riesce a impastare anche gli impasti più duri.

Tolgo dal freezer il lievito di birra così nel frattempo si scongela. E’ un semplice dadotto da 25 g di lievito fresco per dolci, pizza, pane e focacce.

Attenzione:  contiene alte dosi di glutine !

Acquistate 1000 gr. di preparato per pane e dolci lievitati che contenga farina manitoba e lievito naturale. Ed ecco quello che serve per la preparazione:

  • 1 kg di farina di grano tenero tipo “00” Manitoba (più indicata oer fare dolci che pane)
  • 600 ml di acqua tiepida
  • 22 g di sale fino (almeno 2 cucchiaini di sale)
  • 40 g di olio extravergine d’oliva
  • 2 cucchiaini di zucchero!
  • lievito di birra 25 gr.
  • preparate inoltre:
  1. un telo di cotone bianco
  2. un rotolo di carta trasparente da cucina

Impastate tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pasta liscia ed omogenea (se usate il robot fate prima). Versate il contenuto in una insalatiera di porcellana coperta con un telo di cotone bianco pulito. E lasciatelo riposare per 30-40 minuti.

Dividerete poi l’impasto in pezzi dal peso desiderato. Se avete il bancone da cucina in marmo o granito preferite lavorare sul quello, dopo aver sparso sopra un po’ di farina bianca. Prima di tagliare la palla infarinatela un po’ e sbattetela con forza 4 volte sul ripiano. Serve a dare una scossa allo lievito e a riassestare le molecole del pane. Tagliate la palla di pasta con il coltello e ricavatene altrettante palline del peso di ca. 80/100 gr. l’una.

Dare la forma di filone ed allungare con le mani o fare dei bocconcini. Coprire con teli di plastica. Prendete il rotolo della carta trasparente e tenetevela in parte. Lasciate lievitare il tutto per altri 60-70 minuti. Attenzione che questo tempo dipende dalla temperatura ambiente quindi più la temperatura è alta, minore è il tempo di lievitazione. Questi tempi sono calcolati per una temperatura di 25° C.

Mettere i panini su una teglia leggermente unta con dell’olio ed infornare a temperatura moderata di circa 180/190° C. Il tempo di cottura di 30 minuti circa, dipende dal peso dei pani.

Il tempo di preparazione globale varia quindi da 2 ore a 2 ore e 20 minuti ca. Quindi se volete fare il pane prendetevi sempre un momento di tranquillità.

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Ora vi dico come sono usciti:  la percentuale di successo è stata scarsa, mi aspettavo dei panini belli morbidi invece niente. Ho fatto palline da 80/100 gr. l’una e li ho infornati su una teglia rettangolare, poi ho fatto due filoni (uno con le noci e uno con i semi di cumino) e poi una pagnotta tonda bassa di puro pane bianco.

La lievitazione è perfettamente riuscita perché la pasta interna era bella ariosa. La crosta invece era dura come il cemento. Sono riusciti meglio di due filoni specialmente quello ai semi di cumino. Per ottenere una buona lievitazione ho usato il metodo che mi aveva consigliato un panettiere professionista e cioè quello di impastare e far lievitare il pane più volte (io lo fatto per tre volte di seguito).

Come sale ne avevo usato veramente poco, 1 cucchiaino scarso e infatti risultavano poco salati, ce ne vogliono almeno due di cucchiaini di sale.

Per cuocerli ho usato il forno in questo modo a 180°C : metà cottura con il forno ventilato e metà cottura con il forno tradizionale per fargli fare la crosticina.

Insomma una schifezza, devo migliorare la ricetta, così non va. Secondo me la farina doppio 0 non va bene per fare il pane, ci vuole quella 0. Nonostante che fosse Manitoba.

Cos’è il Manitoba? E’ una varietà di grano coltivata nell’omonima provincia del Canada sui famosi terreni scuri, caratteristici per la loro straordinaria fertilità; la semina viene fatta in primavera e la mietitura all’inizio dell’autunno. I chicchi che si ottengono dalla puanta hanno una consistenza quasi “vetrosa” e possiedono un elevato contenuto sia proteico, sia di glutine (che determina il grado di assorbimento dell’acqua e la resistenza durante la lievitazione).

Che cosa è il lievito naturale ? Il lievito naturale è un impasto di farina e acqua in grado di avviare la fermentazione degli impasti e consente di ottenere pane e dolci più buoni, più digeribili e che si conservano più a lungo.

Dove non riesco io allora vado e copio i trucchi da qualcun’altra più brava di me.  Ecco cosa ho trovato!

Preparazione del pane di grano duro:

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link

Questo pane è proprio uno dei frutti della mia esperienza, dato che nasce dopo una serie di prove.  Come ho scritto nel post originale sono partita da una ricetta di Sara Papa e nel primo tentativo ho semplicemente dimezzato le dosi, la volta successiva ho sostituito parte della farina O con la semola rimacinata, poi ho modificato la semola_grano_duro_rimacinata_packpercentuale di acqua, ho provato a fare le pieghe di Hamelmann, ho aumentato i tempi di lievitazione, modificato la temperatura di cottura e alla fine sono giunta a sfornare questo pane così come lo vedete in foto.
Ormai lo faccio spessissimo, anche perché dove abito io (in Germania) il pane di grano duro non riesco proprio a trovarlo e da pugliese devo dire che ne sentivo la mancanza!
In tutta sincerità, se non mi fossi trasferita non avrei mai sentito l’esigenza di dover preparare il pane in casa, almeno questa lontananza dall’Italia ha qualche risvolto positivo!
Cos’altro dirvi! Questo pane è buonissimo, ha una crosta croccante e una mollica soffice, leggera e asciutta, provatelo, anche se non avete tanta padronanza in materia di lievitati vedrete che non sarà affatto difficile, anche io non avevo nessuna esperienza ma alla fine ci sono riuscita!

dice Maria Pia autrice del Blog

Cogliamone i trucchi e soprattutto questo metodo per impastare e piegare il pane molto particolare.
Ma non finisce qui, ecco da un altro sito alcuni consigli utilissimi:

GLI ERRORI PIÙ COMUNI DA EVITARE

Fare il pane in casa è un arte e gli errori sono sempre dietro l’angolo: ecco quelli da evitare assolutamente!
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