I crauti alla mia maniera

A dire il vero non so come le altre cuoche preparino i crauti, questo è l’unico modo che conosco e che mi piace.

Una confezione da 770 gr. di crauti in scatola al naturale della Zuccato oppure acquistate presso il negozietto di fiducia i crauti sciolti da prendere a peso.  Cosa sono i crauti ?  I crauti, fonte di fibre e con un alto contenuto di Vitamina C contengono naturalmente l’acido lattico e sono il risultato della fermentazione naturale, sotto sale, del cavolo cappuccio detto anche verza.

  • vino bianco secco  ca. 1/2 litro
  • cipolla
  • aceto di vino bianco 1/2 bicchiere
  • bacche di ginepro (almeno una decina)
  • semi di cumino (ca. 1/2 cucchiaio)
  • 2/3 foglie di alloro (che toglierete prima di servire)
  • sale grosso (1/4 di cucchiaino)
  • 1 mela Golden sbucciata e tagliata a fettine (che rende i crauti più delicati)
  • brodo di carne q.b. ca. 1 litro

Rosolate della cipolla sbucciata, lavata e tritata in olio extravergine di oliva. Versate poi un po’ di vino bianco e aggiungete i crauti in scatola o sciolti.  Fate cuocere i crauti con l’aggiunta di tutti questi ingredienti finché il vino sarà completamente evaporato.

Poi  quasi a fine cottura, se volete aggiungete le salamelle o le costine di maiale grigliate e le patate bollite a tocchi grossi, per dare un’ultima insaporita al piatto.

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Se non gradite eccessivamente il sapore aspro dei crauti, prima di iniziare a cucinarli, immergeteli in abbondante acqua fredda e sciacquateli bene, poi strizzateli e procedete alla preparazione.

Io in genere preparo un menù completo così composto (per 6 persone):

  • 1 kg  di patate sbucciate, lavate e tagliate in 4 (croce) e poi lessate in abbondante acqua salata
  • i 770 gr. di crauti preparati come sopra
  • 3 salamine e  6 costine  prima cotte alla griglia o al forno e poi aggiunte ai crauti negli ultimi 3 minuti per insaporire.
  • Servite in ciascun piatto con 4 pezzi di patate guarnite da un ciuffetto di prezzemolo, 1/2 salamina tagliata per il lungo, 1 costina e un mucchietto di crauti (scolateli dall’acqua di cottura con un mestolo forato ma non buttate via il brodo, servirà poi per la zuppa del giorno dopo !)

cuoco cuoco cuoco cuoco cuoco cuoco cuoco cuoco 

Se per il giorno dopo vi sono avanzati i crauti così preparati, non buttateli via, ma preparate un ottima zuppa, in questo modo:

  • crauti del giorno prima
  • allungati con abbondante brodo di carne
  • un po’ di panna da cucina (a gradire)

Ho scoperto invece che qui in Trentino non  si mangiano i crauti con le patate ! sembrava che avessi preparato una sorta di eresia in tavola ! ma con la polenta e le luganeghe! Ma questa è un’altra ricetta…..;-)

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