Straccetti di vitello o di tacchino

Questa idea l’ho presa dal famoso piatto persiano (o turco o greco) che si chiama döner kebab è traducibile come “kebab che gira”, con riferimento allo spiedo verticale nel quale la carne viene infilzata e fatta abbrustolire, facendola roteare sull’asse del girarrosto.

Per leggervi notizie interessanti sulla storia di questo piatto, vi rimando alla pagina su Wikipedia.

In genere i turchi lo preparano utilizzando carne di agnello, io lo mangiavo spesso in Germania durante la pausa pranzo, visto che la scuola che frequentavo si trovava proprio nel quartiere turco di Monaco, ma quello che preferivo era il kebab fatto con carne di tacchino. Molto più magro di quello di maiale preferito dai tedeschi.

Per ovvi motivi, cucinare in casa un kebab non è molto semplice. O ve lo procurate già fatto nel vostro chiosco turco preferito oppure ricorrete alla maniera italiana di prepararlo:

Procuratevi 500 gr. di girello di vitello (0 500 gr. di fesa di tacchino) e tagliatelo a fettine piccolissime, tipo scaglie di formaggio grana o poco più lunghe. Portate a fuoco vivo una capiente padella antiaderente con pochissimo burro e ponete “velocemente” gli straccetti nella padella (bisogna organizzarsi adeguatamente in quanto essendo fettine sottili cuociono in brevissimo tempo). Subito dopo, spruzzate con del Marsala nella quantità da costituire intingolo. Appena il liquido si è addensato, aiutatevi con il cucchiaio largo e piatto di legno e procedete a girare la carne, più volte fino a cottura (cioè finché non ha raggiunto una leggera doratura, una crosta dorata). A questo punto aggiungete qualche cucchiaio di brodo di dado e salate.  Rigirate ogni tanto fino a che la salsina si è ben addensata.

Come contorno potete usare benissimo dei piselli, cucinati insieme alla carne subito dopo aver aggiunto il brodo, ma siccome il nostro primo piatto era composto da fagioli, non vogliamo esagerare con i legumi. Una bel contorno di spicchi di pomodoro solo leggermente salati e foglie di rucola ben lavate ed asciugate, va benissimo.

In alternativa potete cuocere la carne in questo modo:

  • con l’uso di 5 cucchiai di aceto balsamico
  • olio d’extravergine d’oliva q.b.
  • rosmarino
  • sale e pepe
  • semi di finocchio (basta un cucchiaino)

Tagliare il tacchino (o il vitello) à la julienne. Marinare il tacchino con il resto degli ingredienti per 30 minuti. Far cuocere a fuoco alto su una bistecchiera di ghisa ben calda per pochi minuti.  E servire con la verdura cruda (pomodori e rucola).

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