Come salare i propri piatti

Saper cucinare significa badare ai dettagli, alla qualità dei singoli ingredienti e anche utilizzare condimenti che facciano bene alla salute e non procurino ulteriori danni all’organismo. E per fare questo non bisogna necessariamente spendere un capitale, tante cose ormai si trovano anche nel nostro abituale supermercato e si può eventualmente approfittare delle offerte.

Personalmente, a causa dei miei chili di troppo e della naturale tendenza come donna a ritenere i liquidi, cerco almeno di salare in modo sano.

Prima regola per il sale, non abbondare mai. Il sale se è poco si può sempre aggiungere, ma se è troppo il piatto è ormai rovinato e da buttare, salvo storcere la bocca per l’amaro sapore e bere fino all’inverosimile….

Cosa usare ?  Dipende dai gusti e da quello che si cerca.  Io uso il sale iodato fino per condire a freddo le insalate e il sale marino integrale per la cottura della pasta e delle verdure cotte. Poi utilizzo molto gli aromi per insaporire al meglio. Oppure al posto del sale aggiungo un dado, che di solito è già abbastanza salato di suo.

Il fabbisogno giornaliero di sale si aggira intorno ai  5-6  gr al giorno, assumerne in quantità maggiori provoca quindi numerosi problemi sia alla linea che alla salute.

Sali speciali, sali dietetici  – tratto da : http://www.my-personaltrainer.it/sale-dietetico.html

SALE IODATO: la scelta di aggiungere lo iodio al sale comune è stata presa per ridurre l’incidenza di problemi tiroidei nella popolazione. Questo minerale, contenuto soprattutto in alghe, pesce, rape e spinaci, è infatti essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei. Una sua carenza nell’alimentazione può causare l’ipotiroidismo (gozzo) e la dieta Italiana ne è spesso povera. Lo iodio, indirettamente, interviene quindi nella regolazione del metabolismo basale aumentandolo e favorendo la crescita e lo sviluppo. Il sale iodato dev’essere impiegato crudo; inutile aggiungerlo alla pasta durante la cottura in quanto le alte temperature distruggono questo importantissimo minerale. Quest’ultimo, anche nella versione sale iposodico iodato, non presenta alterazioni nel gusto, riesce ad insaporire abbastanza bene le pietanze andando però a prevenire diverse patologie.

SALE IPOSODICO:  Il sale iposodico rappresenta una scelta salutare e dietetica per insaporire i cibi andando a ridurre sensibilmente il livello di sodio. Infatti questo tipo di sale è naturale al 100% ed è costituito da una miscela di cloruro di potassio che sostituisce il  sodio nella misura del 70%. Il sale iposodico si presenta con un sapore meno salato rispetto al normale sale da cucina e proprio per questo si deve porre molta attenzione alle quantità. Non ha solo delle valenze dietetiche ma anche salutari. La normale concentrazione di sodio contenuta nel sale da cucina, se usato in abbondanza, non solo favorisce il ristagno dei liquidi nei tessuti favorendo così il fenomeno della cellulite e non solo. Un eccesso di sodio favorisce anche un aumento dei valori della pressione arteriosa provocando ipertensione.

SALE ASODICO: totalmente privo di sodio (max 0,12%). Il tenore di potassio deve essere compreso tra il 20% e il 30%. Se è superiore al 25% se ne deve fare menzione in etichetta.

SALE MARINO INTEGRALE: a differenza degli altri è un sale 100% naturale che non ha subito alcun processo di raffinazione. Per questo motivo i cristalli contengono minerali importanti come iodio, magnesio, zolfo, zinco, rame, fosforo ecc. Per chi ha familiarità con la macrobiotica (disciplina energetica- terapeutica che deriva dalla dietetica cinese e si incentra sull’equilibrio tra Yin e Yang, le due forze generatrici dell’universo) il sale marino integrale viene considerato un alimento-condimento molto Yang, il più Yang di tutti i condimenti che utilizziamo in cucina, contrattivo, alcalinizzante, trattiene il calore ed aiuta il metabolismo.  Perchè è preferibile usare il sale marino integrale rispetto al comune sale da cucina raffinato ? Il sale comune che si trova in commercio, detto anche salgemma, è formato in parte maggiore da cloruro di sodio, la cui percentuale viene aumentata dopo esser stato raffinato, può arrivare al 96/97 %. Il sodio è un minerale che dev’essere assunto con moderazione in particolar modo da chi soffre di ipertensione dovrebbe essere evitato il più possibile. Al contrario il sale integrale, in questo caso ci riferiamo al sale marino, è più ricco di minerali diversi dal sodio, per esempio, iodio, rame, zinco e bromo, la cui presenza riduce la percentuale di cloruro di sodio presente. Possiamo ridurre il nostro consumo in quanto il sale integrale marino sala di più traendone numerosi vantaggi sotto l’aspetto sanitario.

GOMASIO:   un’interessante alternativa per insaporire il cibo è rappresentata dal GOMASIO, condimento di origine giapponese, ormai popolarissimo anche in Europa, ottenuto con i semi di sesamo tostati e sale integrale marino (lo si può preparare con facilità tostando in padella antiaderente circa 250gr di semi di sesamo, quando sono leggermente dorati tritarli con un mixer unendovi circa 10gr di sale marino fino ad ottenere una mistura fine ed omogenea) ottimo per condire insalate ed insaporire zuppe e stufati, ricco naturalmente di calcio, ferro, vitamina A e B, aiuta la digestione e rafforza l’organismo a prevenire le malattie.Gomasio Come lo preparano i giapponesi :  La preparazione è decisamente semplice, il sesamo va tostato a fuoco lento in una padella per non bruciarlo. Quando i chicchi di sesamo si sfarinano tra le dita è pronto è può essere messo da parte. Successivamente si tosta anche il sale, fino a che i grani non si scuriscono un poco. Una volta tostato anche il sale si può procedere a pestare il tutto assieme in un pestello. Le proporzioni tra sesamo e sale possono variare, solitamente si utilizza una proporzione di sesamo/sale di 7:1 fino a 10:1; cioè da 7 a 10 cucchiai di sesamo e 1 cucchiaio di sale.

 

In ogni caso prima di avventurarsi nella scelta di un sale dietetico, è bene consultare il proprio medico. Il sale iodato, potrebbe per esempio essere controindicato a chi soffre di ipertiroidismo, quello iposodico in caso di patologie cardiache o renali. Entrambi questi sali potrebbero inoltre interferire con i medicinali assunti per curare altre patologie.

Queste indicazioni valgono soprattutto per le persone anziane che rispetto ai giovani sono più soggette ad ipertensione e malattie cardiovascolari.

curiosità  il contenuto di sodio negli alimenti (espresso in mg/100 g): http://www.benessere.com/novosal/sodio_negli_alimenti.html

nella bistecca fresca è di 60, mentre in quella surgelata aumenta fino a  1300

SALE? È SOLO UN’ABITUDINE

La preferenza per i cibi salati è un fattore soggettivo che deriva da abitudini dietetiche e da fattori culturali. La ricerca di alimenti ricchi di sale non è infatti collegata in alcun modo all’aumentata richiesta di sodio da parte dell’organismo. Basti pensare che alcuni popoli non utilizzano sale nella loro dieta.

Il sapore salato è smorzato dal dolce, ma è esaltato dall’amaro e talvolta dall’aspro (ad eccezione di limone ed aceto che, se graditi al palato, permettono di dimezzare l’aggiunta di sale alle pietanze).

La notizia positiva è che il proprio palato può essere educato e che già dopo un paio di settimane di restrizione i cibi ricchi di sale appaiono poco gustosi perché troppo salati.

Nel frattempo per abituare il palato, in sostituzione del sale tradizionale, si possono utilizzare spezie ed aromi vari, come peperoncino, erbe, aglio, prezzemolo, rosmarino, salvia, origano, timo, scorzette di limone, scalogno, ecc.

C’è sale e sale

tratto da : http://www.i-love-you-federico.it/sale-e-sale.html

Non tutti sanno che… vi sono differenze fondamentali tra i sali che abbiamo a disposizione per l’uso alimentare o terapeutico.
Conoscerne le caratteristiche aiuta a prendere maggiore consapevolezza su noi stessi.

Sale da cucina (100 ingrandimenti)
Sale da cucina (sale marino)
Col processo industriale il sale viene ripulito chimicamente e ridotto a cloruro di sodio; i minerali e gli oligoelementi essenziali vengono semplicemente considerati delle ‘impurità’ e come tali vengono eliminati.
Al contrario di quanto si crede, i composti che contengono lo iodio e il fluoro non fanno che aggravare la tossicità del cloruro di sodio.
Continua »

Salgemma
Salgemma
Il salgemma non è aggressivo ma i singoli elementi minerali sono legati solo parzialmente al reticolo cristallino e, anche se presenti, sono strutturalmente grossolani e perciò inassimilabili dalle nostre cellule. Continua »

Sale cristallino (100 ingrandimenti)
Sale cristallino
Il sale cristallino nella sua forma più perfetta è anche conosciuto come ‘Halite’, il diamante del sale.
I minerali contenuti nel sale cristallino sono così sottili, in termini strutturali, da essere facilmente assimilati dalle cellule. L’assunzione e le proprietà del sale cristallino puro sono le vie più naturali e semplici per rigenerare il nostro corpo perché, quale alimento assolutamente essenziale per noi, contiene tutti i minerali (ben 84) e gli oligoelementi di cui è composto il nostro organismo. Continua »

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